Pareggio, vittoria o rimonta?!

(09 aprile) Dopo lo stop per la pubblicazione dei sondaggi i previsori sono in crisi: niente numeri = niente notizie. Noi abbiamo previsto al Senato la PdL a 161 seggi e tutte le opposizioni a 154, senza contare i 7 senatori a vita: una situazione di pareggio. Contando anche i "colleghi" troviamo una forbice che va da un minimo di 159-161 seggi ad un massimo di 166-167 seggi per la PdL al Senato. C'è però in questi giorni un certo mormorio in rete. Si parla sottovoce di rimonta del PD, di un "effetto Veltroni" che si sta consumando in questi giorni, proprio come un "effetto Berlusconi" nel 2006 portò il perdente designato ad un passo dal pareggio. Abbiamo alcuni numeri per confermare questo mormorio.

1. Per prima cosa i sondaggi dicono che si dichiara "vicino" al centrosinistra circa il doppio degli indecisi rispetto a chi si dichiara "vicino" al centrodestra, e questo fa pensare ad un recupero del PD.

2. Poi se andiamo avedere un grafico della distanza tra PdL e PD si vede chiaramente una certa tendenza manifestatasi negli ultimi giorni. [Il grafico è costruito utilizzando i valori delle medie calcolate sugli ultimi sette sondaggi di istituti diversi].

3. Infine abbiamo i bookmakers, che non vanno mai a dormire: le quote per la vittoria di BestBetting (che raccoglie le informazioni dei maggiori scommettitori inglesi), passano per il PdL da 0,22/1 (del 25 marzo) a 0,34/1 (del 5 aprile) a 0.31/1 (del 9 aprile), mentre per il PD passano da 5,2/1 (del 25 marzo) a 3,4/1 del (5 aprile) a 4,1/1 (del 9 aprile). Insomma, la rimonta sembra essere lieve ma in atto. Pubblichiamo il grafico di BestBetting che (dopo qualche giorno di impasse) vede Veltroni tornare sotto a Berlusconi:

Strumenti

Oltre al già citato BestBetting che mostra le quote per i candidati premier italiani, segnalo lo strumento di Intrade in cui troviamo i "political futures" ovvero i broker internazionali che scommettono su una maggioranza debole (da 160 a 170 seggi) per il PDL al Senato (quotazione azionaria più alta) . Segnalo anche l'utile strumento dei "sondaggisti" per calcolare in ogni regione i seggi spettanti a ciascuna coalizione inserendo le previsioni percentuali,

Notizie

Fioccano le analisi sulle intenzioni di voto al Senato: Claudia Fusani in 5 puntate su Repubblica si occupa delle regioni in bilico il 26.03, 28.03, 30.03, 08.04, 11.04, poi Renato Mannheimer analizza la situazione sul Corriere del 22.03 e del 28.03, come Luigi Crespi su ClandestinoWeb del 28.03, Roberto d'Alimonte su Sole24Ore del 23.03 e Giovanna Casadio su Repubblica del 23.03. Tutti giungono (sostanzialmente) alle nostre conclusioni: il Senato è una lotteria.

4 nuovi sondaggi: aggiustamento in corso!

(29 marzo 2008) I quattro nuovi sondaggi regionali usciti (Basilicata, Calabria, Liguria e Veneto) ridimensionano i numeri ma rendono tutto più incerto. Con i dati finali (dopo il 28 marzo non sarà più possibile pubblicare sondaggi) il PdL raccoglie 161 seggi, tutte le opposizioni ne raccolgono 154, senza contare i 7 senatori a vita: siamo al sostanziale pareggio. Va tenuto però presente che la Basilicata diventa contesa con l'1,5% di margine del PdL e che la Liguria vede assottigliare il margine del PdL all'1%: per queste regioni è francamente impossibile fare delle previsioni azzeccate, visto che il margine di errore statistico è il 2%. Ricapitoliamo le regioni contese: su queste regioni si giocherà l'assetto del Senato.

  • Liguria: 1% per PdL
  • Basilicata: 1,5% per PdL
  • Marche: 2,15% per PD
  • Abruzzo: 2,28% per PdL
  • Lazio: 2,5 per PD
  • Sardegna: 3,97% per PdL
  • Trentino Alto Adige: 3 seggi a PD, 2 a PdL, 2 indipendenti
  • Estero: 3 seggi a PD, 2 a PdL, 1 indipendente

1 nuovo sondaggio: effetto dirompente!

(27 marzo 2008) Un solo sondaggio regionale è uscito, ma si tratta di una bomba: quella de L'Espresso su Piemonte, Liguria, Lazio, Campania. I risultati dicono che in nessuna regione la Sinistra Arcobaleno supererebbe il quorum assestandosi sul 6%, ben 9 seggi passano al PD! Inoltre la PdL perde il Lazio (che diventa conteso) grazie all'ottima performance de La Destra al 4,5%: il risultato è l'impasse totale al Senato! Il PdL raccoglie 156 seggi, tutte le opposizioni 159: siamo all'ingovernabilità. Intanto le previsioni di NoiseFromAmerika rimangono a 163 seggi per la PdL: 7 seggi in più delle nostre previsioni.

2 nuovi sondaggi, pochi spostamenti.

(21 marzo 2008) Altri due sondaggi regionali sono usciti: quelli di Sicilia e Umbria. Se in Sicilia i dati confermano sostanzialmente i seggi calcolati, l'Umbria diventa assegnata al PD ma l'effetto dell'uscita della Sinistra Arcobaleno dal riparto dei seggi (è data al 7,5%), porta un seggio in più alla PdL. Intanto le previsioni di NoiseFromAmerika arrivano a 163 seggi per la PdL: 4 seggi in più delle nostre previsioni.

Nuovi sondaggi, effetto nullo.

(17 marzo 2008) Altri due sondaggi regionali sono usciti: quelli di Calabria e Basilicata. Confermano sostanzialmente i seggi calcolati e danno come acquisita la Calabria al PdL, anche se va tenuto presente che sono sondaggi non particolamente stabili visto l'alto tasso di incerti. Intanto NoiseFromAmerika pubblica una sua previsione basata sui dati del 2006 "corretti" con gli scostamenti tendenziali delle coalizioni calcolati sugli ultimi 7 sondaggi nazionali pubblicati. I risultati non differiscono granchè dalla nostra analisi (tranne che per un travaso di una decina di seggi dalla Sinistra Arcobaleno al PD).

I sondaggi muovono poco.

(13 marzo 2008) I sondaggi regionali realizzati fino ad ora muovono poco la situazione: il risultato complessivo è +2 al PdL (con conseguente -2 al PD) e +1 all'UDC (con conseguente -1 alla S-A). Il PdL conquista la Basilicata, ma la Liguria diventa una regione "contesa" con solo il 2% di distacco tra i due partiti principali. Aspettiamo nuovi sondaggi regionali, soprattutto sulla Calabria, dove il distacco valutato con i dati del 2006 è inesistente (0.02%).

Pareggio al Senato!

(11 marzo 2008) In vista della sfida del 13 e 14 aprile abbiamo voluto fare qualche previsione sull'andamento delle elezioni politiche. Iniziamo analizzando la situazione esistente. Con l'ausilio dei dati del Ministero dell'Interno sulle elezioni 2006 (qui i dettagli del Senato) abbiamo applicato i voti effettivi alle nuove coalizioni e subito si sono evidenziate le prime sorprese: il Senato è in una situazione di sostanziale parità, mentre la Camera è chiaramente appannaggio del Popolo della Libertà (per i dettagli vedete la metodologia). La situazione paradossale è creata dalla legge elettorale vigente, meglio nota come "Porcellum": mentre alla Camera la coalizione con un voto in più dell'altra prende il 55% dei seggi, al Senato lo stesso premio è dato nelle regioni. Se una coalizione però prende già oltre il 55% dei voti, il premio non si applica: ecco quindi arrivare i paradossi. In tutte le regioni in cui il Partito Democratico è dato vincente, prende un cospicuo premio di maggioranza: il PdL si trova così con gli stessi senatori rispetto alla CdL nel 2006. Conquistare Liguria, Campania, Calabria e Sardegna è sufficiente solo per andare in pari. Durante tutto il mese analizzeremo i sondaggi nazionali e regionali per cercare di arrivare ad una previsione sempre più vicina alla realtà. Ringraziamo NoiseFromAmerika per lo spunto interessante che ci ha spinto a creare questo sito.