Camera al Popolo della Libertà (probabilmente) .
(09 aprile) Alla Camera la situazione sembra essere chiara: con i dati del 2006 il premio di maggioranza andrà al Popolo della Libertà, mentre sarà testa a testa nelle circoscrizioni estero, che però non potranno mutare i rapporti di forza alla Camera. Ecco il riepilogo dei seggi conquistati. Attenzione però: il "mormorio" della rete in questi giorni parla di "rimonta" per il PD: date un occhio all'analisi.
| Partiti | Seggi
|
|---|---|
| Altri | 2 |
| S-A | 53 |
| PS | 0 |
| PD-IDV | 195 |
| UDC | 35 |
| PDL-Lega | 345 |
| D-FT | 0 |
| Totale | 630
|
Il "porcellum" prevede il premio di maggioranza del 55% dei seggi alla coalizione che vince (anche di un solo voto) sull'intero territorio nazionale (Val d'Aosta esclusa), che in questo caso andrebbe al PdL, in più vanno contati i 12 deputati delle circoscrizioni "estero" (si prevede 6 per il PD contro 5 per il PdL). La soglia di sbarramento per le liste non collegate ad una coalizione che prende almeno il 20% è esclusa dal computo dei seggi se non consegue almeno il 4% dei voti. Questo comporta che la Sinistra-Arcobaleno e l'UDC non avranno problemi a superare lo sbarramento.
I sondaggi sono molti: per un quadro complessivo rimandiamo alla pagina de L'espresso e al sito di Toqueville che tengono monitorati i sondaggi nazionali. Le medie finali di Tocqueville sono: PdL al 44,4%; PD al 37,8%; S-A al 6,6%; UDC al 6,0%; D-FT al 2.3%; PS al 1,2% con un distacco tra le 2 coalizioni maggiori di 6,6% in favore del PdL. Anche ElectionCentral e il politologo inglese Chris Anretty si cimentano con l'analisi dei sondaggi con risultati simili.